Autori

Cognomi da A a E

A

Angelini Sebastiano (1947) vive ad Aosta. Fin da giovane coltiva due grandi passioni, una per la poesia (la sua prima esperienza letteraria risale al 1970 quando alcune sue liriche sono pubblicate in un’opera antologica, Lumen, edita dalla casa editrice Mondo letterario di Milano) e l’altra per il teatro. L’amore per il palcoscenico, in particolare, gli consente di vivere esperienze esaltanti in diverse parti d’Europa: nel 1971, infatti, si trasferisce a Parigi, dove frequenta i salotti artistici e culturali della Ville Lumière ed entra in contatto con personaggi quali Salvador Dalì; nel 1973 è a New Castle, dove, per ben nove mesi, mette in scena, nelle vesti di interprete e direttore artistico, lo spettacolo musicale Italian Folk. Rientrato in Italia, dal 1981 avvia una feconda collaborazione con la sede RAI della Valle d’Aosta, per la quale recita in diversi sceneggiati radiofonici e televisivi (questa collaborazione culmina, nelle estati 2004 e 2005, nella sua partecipazione come ospite a trasmissioni di RAI Radio Due). Dal 1997 al 2005 partecipa a quasi tutte le manifestazioni promosse dall’AIAT di Aosta, allestendo recitals musicali e di poesia. Nel 1998, interpreta, al teatro Corso di Aosta, il personaggio di Einstein nell’opera teatrale Saffo, di cui è anche il regista. I suoi spettacoli più recenti sono: Omaggio a Salvador Dalì (2004); Ubriachiamoci d’arte (2004); Omaggio a tutti i cacciatori di sogni (2005), in cui sono recitati alcuni testi confluiti nella silloge poetica, edita da Stylos editrice, Magares (collana “Fantastylos”, serie “Narrativa”).

B

Barbieri Gianni è nato ad Aosta il 23 febbraio di qualche anno fa, meno di sessanta, ma più di venti. Ha scritto alcuni programmi radiofonici estivi per la sede Rai di Aosta (Corri con la lepre e La Croix de la Vallée) e collaborato con Radio Uno (Fantasy, programma condotto nel ’95/’96 da Giampiero Amandola e curato da Ermanno Anfossi). In Valle d’Aosta ha lavorato per numerose testate giornalistiche («La Vallée notizie», «Il lavoro/Le travail», «I valdostani», «SiDiesis», «La gazzetta della Valle d’Aosta») ed emittenti radiotelevisive (Radio Aosta International, Radio Reporter, TeleRegione). Ha scritto testi per due volumi del fotografo brasiliano, stranamente trapiantato in Valle, Francisco De Souza: C’è un posto, dedicato alla Biblioteca regionale di Aosta (1997), e Ricordi di un’estate: i bambini di Chernobyl in Valle d’Aosta (2002). Nel 1998 ha pubblicato un libro di racconti per la GSE di Aosta, Figurine: ricordi di racconti inventati, e ha partecipato a Cinema in diretta, scrivendo e dirigendo il cortometraggio Lo scaffale giusto. Con Stylos editrice ha dato alle stampe Mi sono fatto un nome, anzi tre : aforismi, epigrammi, raccontini, nel 2002 (collana “Fantastylos”, serie “Narrativa”), e Recita natalizia : versi liberi, qualche rima e alcune poesie, forse, nel 2004 (collana “Fantastylos”, serie “Poesia”). Nel frattempo, tra una collaborazione e l’altra, ha fatto il geometra, si è sposato, ha abbandonato per due volte l’università, è diventato padre e subito dopo bibliotecario.

Da grande vorrebbe essere Woody Allen o, in alternativa, la nuova fiamma di Michelle Unzicker.



Baudin Giacinta, Gemelli ascendente Ariete, ha, al suo attivo, una lunga carriera pedagogica: per diciassette anni insegnante elementare e per quattordici anni direttrice didattica, ha diretto dal 1988 al 1998 la rivista pedagogica «L’école Valdôtaine».
Nel 1993 ha pubblicato una raccolta di racconti dal titolo Venti tetti (Ragusa, Cultura duemila); sempre nello stesso anno alcuni suoi racconti sono stati selezionati e pubblicati nell’antologia del 4° Concorso Internazionale letterario ‘La Rosa Editrice’ (VC). Nel 1996 ha pubblicato una seconda raccolta di racconti, Il posto giusto (Firenze, Firenze Libri). Nel 1998 il suo racconto En veulla (Alla fiera di Sant’Orso) è stato pubblicato nell’antologia dei finalisti del Concorso ‘Brera’, Il sole e le nebbie; nello stesso anno ha ottenuto il 2° premio per una recensione su Camilleri nel Concorso letterario ‘Leggi e commenta’ della biblioteca di Donnaz (AO). Nel 1999 è ancora finalista al premio ‘Un racconto di montagna indetto’ dalla Rivista «Inchiostro» con il racconto La valanga.
Ha scritto numerose recensioni di libri per «InformaDonna», il notiziario della Consulta Femminile della Valle d’Aosta.


Con Stylos editrice ha pubblicato Giustizia privata e altri racconti nel 2002 (collana “Fantastylos”, serie “Narrativa”).

 

Biasini Libera è nata in Lussemburgo nel 1912. All’età di tre anni, a causa della guerra che in quegli anni sta arroventando l’Europa, rientra in Italia insieme a sua madre. Fanno ritorno al loro paese d’origine, Esine, un grosso borgo della Val Camonica; le raggiungerà il padre, richiamato, però, subito sotto le armi perché, nel frattempo, anche l’Italia è entrata in guerra. Qualche tempo dopo la madre muore. Viene affidata alle cure di una parente fino all’età di sette anni, quando per lei si aprono le porte del collegio, ad Anagni, vicino a Roma. Ne uscirà a diciannove anni con il diploma di maestra elementare. Dopo il diploma, fa la sua prima esperienza didattica, a Grand-Villa, un villaggio situato a 1.500 metri nel comune di Verrayes. Successivamente ha insegnato a lungo a Challand-Saint-Victor, un comune della Val d’Ayas.

Per anni si è dedicata, con passione e dedizione, alla lettura e alla scrittura. I suoi primi racconti, scritti nel periodo antecedente la guerra, sono stati pubblicati sulla «Gazzetta del Popolo della Sera» di Torino, altri sono apparsi sul «Monitore Valdostano» attorno agli anni ’50-’60; solo i più recenti sono inediti.

La Stylos editrice nel 2007 ha dato alle stampe la raccolta di novelle di Libera Biasini intitolata E il tempo volò! : novelle di una Metressa (collana “Inchiostri”).

 

Bologna Amedeo, nato ad Aosta nel 1951, scrive per vizio... Nel 2000 ha pubblicato il racconto I Settennii, inserito nella collana “Punto Metallico”, e nel 2001 il racconto Ologrammi inserito nel volume Aostamara : quattro racconti tra passato e possibile apparso per i tipi della Stylos editrice (collana “Fantastylos”, serie “Narrativa”).


Bonis Gianna, già insegnante di materie letterarie presso la scuola media di secondo grado, ha scritto diversi testi di storia valdostana. Per Stylos editrice ha curato, insieme a Marco Cuaz e a Matteo Saudino,il volume Per essere cittadini : un progetto per la formazione del cittadino europeo : atti del convegno di studi tenutosi ad Aosta il 9 e il 10 settembre 2004, apparso nel 2005 (collana “Storia, Nazione, Europa”).

 

Borgognone Giovanni (Torino, 1971) è dottorando in Storia del pensiero politico presso l’Università degli studi di Torino. Ha collaborato con «Belfagor», «Studi Storici», «Teoria politica» e «L’Indice dei libri del mese». Nel 2000, ha pubblicato, per i tipi della Stylos editrice, il saggio James Burnham : totalitarismo, managerialismo e teoria delle élites (collana “Mestiere di storico”).

 

Buttiglieri Pietro è nato a Susa, in provincia di Torino, l’8 settembre 1959. Dopo una breve esperienza lavorativa presso alcune industrie metalmeccaniche, giovanissimo sceglie di seguire le orme paterne e, nel 1979, si arruola nell’Arma dei Carabinieri. Ha frequentato il 72° Corso Allievi Carabinieri Ausiliari e il 33° Corso Biennale Allievi Sottufficiali. Nel 1985 ha ottenuto l’abilitazione civile al lancio con il paracadute. Attualmente presta servizio, con il grado di Maresciallo A.s.U.P.S., presso il Comando Territoriale Carabinieri di Aosta. Insieme al collega Michele Maurino ha scritto il saggio biografico Un eroe valdostano : il Tenente Colonnello dei Carabinieri Reali Edoardo Alessi, apparso fuori collana, per i tipi della Stylos editrice, nel 2005.

C

Casalino Leonardo, storico, insegna presso l’Università di Grenoble 3. È autore di numerosi saggi e contributi di storia contemporanea. Con Stylos editrice nel 2006 ha pubblicato il saggio Influire in un mondo ostile: biografia politica di Franco Venturi (1931 – 1956) (collana “Storia, Nazione, Europa”).

 

Cheli Cristina vive ad Aosta dove è nata nel 1971. Ha frequentato un corso quadriennale di Terapie Naturali presso l’Australasian College of Natural Therapies di Sydney, in Australia, specializzandosi in Omeopatia, Fitoterapia e Nutrizione. Rientrata in Italia nel 1995, ha avviato uno studio professionale dove opera come Naturopata. Dal 1996 svolge attività di libera docenza e gestisce corsi di Alimentazione ed Omeopatia in numerose città d’Italia, tra le quali Milano e Firenze. Ha pubblicato il manuale Pronto soccorso omeopatico : dizionario sintetico dei rimedi omeopatici ai disturbi più frequenti apparso per i tipi della Stylos editrice nel 2000 (collana “Naturalia”).

 

Cilluffo Giovambattista nasce nel 1947 in Calabria.

Conseguita la laurea in lettere classiche a Messina, si trasferisce a Torino, dove vive e lavora insegnando in un liceo.

Collabora, con poesie e articoli, a riviste letterarie. Dipinge, organizza esposizioni personali e partecipa a mostre collettive.

Nel 1994 pubblica il saggio Pascoli e Puccini: poetiche a confronto (Alessandria, Edizioni Dell’Orso), emblematico risultato di quella che egli considera la sua vocazione più profonda: affiancare la letteratura e la stessa esperienza didattica con discipline, quali la musica e la pittura, capaci di sollecitare la gioiosa condizione della ricerca conoscitiva.

Nel 2003 pubblica per i tipi della Stylos editrice il volume Crepe d’argilla e altri racconti (collana “Fantastylos”, serie “Narrativa”).

Attualmente sta completando una raccolta di liriche.

 

Colli Flavia è nata a Naro (Agrigento) il 19 marzo 1924 e vive a Verrès (Aosta). Appassionatasi alla poesia fin da giovane, ha pubblicato diverse liriche in antologie di prestigiosi premi letterari e su quotidiani, riviste e periodici, quali il «Giornale di Sicilia», «La Voce di Mantova», il «Parnaso», il «Club 3», «Verrès infovallée» e «L’Alpin Valdôtain». Ha vinto il 1° premio al concorso “Poesia Monreale”, nel 1978, e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in altre manifestazioni letterarie, quali il “Trofeo Alfiere per la pace – Insieme nella Valle”, promosso dalla città di Agrigento, il premio “Città di Marineo” e il concorso di poesia “S. Teresa d’Avila”, promosso dalla città di Gioiosa Marea.

Nel 2006 la Stylos editrice ha pubblicato la silloge poetica di Flavia Colli intitolata Sussurri (collana “Fantastylos”, serie “Poesia”).

 

Cossard Sofia è nata nella primavera del 1962 ad Aosta dove vive ed insegna Trattamento Testi presso l’I.S.I.P. di Aosta.

Alcuni suoi scritti (racconti e poesie) sono stati pubblicati in antologie di premi letterari. Si dedica anche alla pittura e all’illustrazione. Nel settembre 2001 sono stati esposti nelle sale del Caffè Nazionale alcuni suoi dipinti, i cui temi spaziano da elementi naturali, quali cielo, terra e mare, a figure umane.

Nel 2000 ha pubblicato, nella collana “Punto Metallico”, la raccolta di racconti Il quadro, la cui copertina è una rielaborazione grafica di un suo dipinto.

Sempre nel 2000 ha realizzato la biografia di Joséphine Duc Teppex per il volume Les Cent du millénaire (Quart, Musumeci).

Presso la Stylos editrice ha pubblicato, nel 2001, il racconto La dirimpettaia, contenuto nel volume Aostamara: quattro racconti tra passato e possibile (collana “Fantastylos”, serie “Narrativa”) e, nel 2002, la silloge poetica intitolata Vento in quota (collana “Fantastylos”, serie “Poesia”).

 

Costa Damarco Laura è nata a Torino nel 1939 e vive ad Aosta dal 1963.
Ha insegnato Lettere in un istituto di scuola secondaria superiore. I suoi interessi predominanti sono, da sempre, la letteratura, il cinema e il teatro.

Ha pubblicato due romanzi, scritti in collaborazione con Vincenzo Scherma (“Suo comunque devoto...”, Aosta, Le Château, 1998, e Quodlibet, Torino, Tirrenia, 2000), e una raccolta di racconti, insieme a Loredana Faletti (L’altalena malata, Gressan, Wesak Éditions, 2002).

Ha, inoltre, pubblicato, con Stylos editrice, la raccolta di racconti Settepertré, scritta insieme a Vincenzo Scherma e Loredana Faletti.

 

Cuaz Marco, storico, insegna presso l’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste e presso la Scuola Interfacoltà di Specializzazione dell’Università di Torino. È autore e curatore di numerosi saggi sull’età moderna e sulla Valle d’Aosta, tra i quali si segnalano: Alle frontiere dello stato. La scuola elementare in Valle d’Aosta dalla Restaurazione al fascismo, Milano, Angeli, 1988; Le nuove di Francia. L’immagine della rivoluzione francese nella stampa periodica italiana (1789-1996), Torino, Meynier, 1990; Valle d’Aosta. Storia di un’immagine, Bari, Laterza, 1994; Alle radici di un’identità. Studi di storia valdostana, Aosta, Le Château, 1996. Per la Stylos editrice ha curato i tre volumi: Gli anni della svolta: la Valle d’Aosta fra tradizione e modernità (1900-1922), apparso nel 2003 (collana “Storia, Nazione, Europa”); sempre nel 2003, Cronologia della Valle d’Aosta. 1848-2000, scritto insieme a Paolo Momigliano Levi ed Elio Riccarand (collana “Memoria”); Per essere cittadini : un progetto per la formazione del cittadino europeo : atti del convegno di studi tenutosi ad Aosta il 9 e il 10 settembre 2004, realizzato in collaborazione con Gianna Bonis e a Matteo Saudino e apparso nel 2005 (collana “Storia, Nazione, Europa”).

D

Dalmas Davide, ricercatore universitario di italianistica, ha pubblicato diversi contributi su riviste letterarie specialistiche e su saggi di cultura e storia delle valli valdesi. Ha altresì dato alle stampe i seguenti volumi: Una resistenza spirituale. Conscientia, 1922-1927 (Torino, Claudiana, 2000); Dante nella crisi religiosa del Cinquecento italiano. Da Trifon Gabriele a Lodovico Castelvetro (Manziana, Vecchiarelli, 2005); Piero Jahier: uno scrittore protestante? Atti del 43° Convegno di studi sulla Riforma e sui movimenti religiosi in Italia. Torre Pellice, 30-31 agosto 2003 (Torino, Claudiana, 2006). Per i tipi della Stylos editrice ha pubblicato, nel 2006, il saggio La protesta di Fortini (collana “Le charriot d’or”).

 

De Marchi Gianluigi è genovese e risiede da circa trent’anni a Pino Torinese, dove svolge l’attività di consulente finanziario.

Ha svolto la sua carriera professionale nel settore finanziario, lavorando in banca e in società di consulenza per oltre quarant’anni.

Appassionato di scrittura, è autore di una trentina di libri di carattere tecnico su vari temi della finanza che hanno venduto decine di migliaia di copie.

Negli ultimi anni, ha iniziato a scrivere anche opere di narrativa: è autore de Il senso delle cose (raccolta di racconti edita da Ibiskos) e Il cieco (romanzo edito in proprio).

Alcuni suoi racconti hanno vinto prestigiosi premi letterari negli ultimi cinque anni.

Nel novembre 2012 ha dato alle stampe Il mio diario di Gesù di Nazareth, volume con cui la Stylos editrice ha avviato la collana “Spiritualia”.

 

Druschovic Umberto è nato nel 1953 a Castellamonte, nel Canavese, ma il suo cognome tradisce le, seppur lontane, origini balcaniche della famiglia paterna, le cui radici giungono fino in Grecia e in Turchia.

Dopo alcuni anni trascorsi a Torino, si è trasferito in Valle d’Aosta, dove lavora presso un Gruppo Bancario nazionale.

Vive a Sarre con la moglie Renata e i figli Ivan e Natascia.

Ama profondamente la montagna: dalla sua solitudine e dalle diverse manifestazioni della natura che essa offre cattura spunti di riflessione che, trascendendo il semplice dato naturalistico, indagano i misteri esistenziali e il tormento dell’Uomo.

È anche, però, fortemente attratto dal fascino del mare da cui spesso trae ispirazione per le sue liriche.

L’amore per la letteratura, ed in particolare per la poesia, nasce dalla lettura dei “poeti maledetti” dell’Ottocento francese, dei grandi del Decadentismo, nonché di maestri del Novecento quali Ungaretti, Saba, Montale e Quasimodo.

Scrive poesie da alcuni anni dopo aver recuperato una mai sopita passione giovanile.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti per la sua attività letteraria, presentandosi con successo a vari Concorsi nazionali ed internazionali, in cui ha conseguito primi e secondi premi oltre a numerose segnalazioni e menzioni d’onore. Diverse sue liriche sono pubblicate su prestigiose antologie nazionali.

Nel mese di giugno del 2003 le poesie di Umberto Druschovic sono state presentate al pubblico nella suggestiva cornice medievale del Castello di Quart (AO) in un récital intitolato Parole d’amore al Castello.

Sempre nel 2003 è apparsa, nella collana “Fantastylos”, serie “Poesia”, promossa dalla Stylos editrice, la sua silloge poetica intitolata I colori dell’acqua.