Collane editoriali e titoli

Fantastylos

Narrativa

Aostamara : quattro racconti tra passato e possibile / di Loredana Faletti, Federico Gregotti, Sofia Cossard, Amedeo Bologna ;presentazione di Daniele Gorret. - Aosta : Stylos , copyr. 2001. - 155 p. : ill. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 1. Narrativa ; 1).
ISBN 88-87775-10-9
I. FALETTI, Loredana.
II. GREGOTTI, Federico.
III. COSSARD, Sofia.
IV. BOLOGNA, Amedeo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 12,00 (i.i.)

 

 

 

Aostamara è la raccolta di quattro racconti che si muovono tra il passato e «un futuribile non così improbabile», come giustamente sottolinea lo scrittore Daniele Gorret nella sua puntuale ed efficacissima Presentazione.

Il racconto di Loredana Faletti, infatti, intitolato Amore di fine secolo, narra l’amore contrastato di Severino, il protagonista, per Armanda e, nel contempo, guida il lettore alla scoperta di un’Aosta fine Ottocento in cui «si respira un sottile profumo gozzaniano».

Il testo di Federico Gregotti, intitolato Il viaggio della speranza. Aspettando Daniela, più che un racconto è un’intensa pagina di vita condensata in una pagina di diario (o, meglio, in una lettera mai spedita) in cui vengono riversate le illusioni, le speranze, le ansie e le angosce dell’io narrante.

Il racconto La dirimpettaia di Sofia Cossard, che apparentemente si snoda in una minuziosa descrizione dell’esistenza quotidiana della vicina di casa osservata, quasi spiata, dalla protagonista, rivela, nel sorprendente coup de théâtre finale, una forte, violenta capacità narrativa.

Le vicende di Ologrammi, il racconto di Amedeo Bologna, sono ambientate in un futuro indefinito che consente all’autore di abbandonarsi alla satira, inducendo il lettore a sostare a riflettere sulle sorti della nostra società dove «la tracotanza, l’avidità e le troppe “distrazioni” del nostro presente» rischiano di compromettere il «nostro futuro».

Inseguendo una farfalla (senza ali) / Federico Gregotti ; illustrazioni di Christiane Seganfreddo. - Aosta : Stylos , copyr. 2001. - 53 p. : ill. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 2. Narrativa ; 2).
ISBN 88-87775-11-7
I. SEGANFREDDO, Christiane.
II. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 11,75 (i.i.)

 


 


 

 

 

Inseguendo una farfalla (senza ali) è il racconto di un’attesa, di una ricerca e di una speranza. È il tentativo di trovare risposta ad una domanda che unisce tutti gli esseri umani: perché amiamo qualcuno? Che cosa rende una persona speciale ai nostri occhi e al nostro cuore?

È il cammino, reale e spirituale, di un uomo, Alain, che non si arrende di fronte alla scomparsa della sua farfalla, Mizar: la cerca in ogni angolo del mondo, in un viaggio circolare ricco di segnali e di “illuminazioni” che, alla fine, si scopriranno essere semplici desideri.

Le ali sono quelle perdute dalla farfalla, ma anche quelle dell’anima di un uomo che non sa ancora di poter volare da solo. Una favola dai toni tenui e dalla morale adulta.

Giustizia privata e altri racconti / di Giacinta Baudin. Aosta : Stylos , copyr. 2002. - 157 p. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 3. Narrativa ; 3).
ISBN 88-87775-13-3
I. Titolo.
853.9 (11 ed. rid. it.)
Euro 12,00 (i.i.)

 

 

 

 

 

 

 

 

Un racconto lungo e sette brevi per illuminare altrettante vite inquiete. Una scrittura noir che fruga nel lato oscuro di ciascuno di noi e mette in scena i fantasmi della mente: la gelosia, lo scoramento, la disillusione, la fragilità, la rabbia, l’invidia. Un teatro interiore fatto di passioni trattenute che esplodono d’improvviso e squarciano la quotidianità. La banalità del male sta tutta lì, nella casualità di un gesto che pare quasi dolce e inconsapevole: una spinta sul bordo di un lago, due colpi di coltello che sorprendono tanto la vittima quanto l’aggressore.

Questi racconti cercano le radici della violenza e non si abbandonano all’ebbrezza del sangue, dicono, secondo la più alta tradizione del noir, che ogni gesto umano, anche il più assurdo ed efferato, ha un senso, per quanto condannabile, che andrebbe comunque compreso.

Mi sono fatto un nome, anzi tre : aforismi, epigrammi, raccontini / Gianni Barbieri ; illustrazioni di Mattia Surroz. - Aosta : Stylos , copyr. 2002. - 147 p. : ill. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 4. Narrativa ; 4).

ISBN 88-87775-14-1

I. SURROZ, Mattia.

II. Titolo.

857.9 (ed. 11 rid. it.).

Euro 12,00 (i.i.)

 

 

 

 

 


Tutti sognano, con malcelata megalomania, di poter dire un giorno «Mi sono fatto un nome». L’umorista, persona modesta e affetta da complessa patologia mai troppo studiata, ha come sua massima aspirazione quella di trasformare il mondo in aforisma (com’era all’inizio, prima del Big Bang) e s’accontenta di scardinare frasi fatte, stereotipi e luoghi comuni: questo volume è il risultato di quest’operazione a cuore e stomaco aperti. L’autore ha raccolto aforismi, epigrammi e raccontini – frattaglie accumulate nel corso degli anni nel suo apparato digerente e ormai francamente puteolenti – per gettarli in pasto all’insaziabile lettore, ridando un ruolo a papille gustative per troppo tempo inattive.

Unica postilla di fugace buonsenso: il contenuto è da prendere a piccole dosi.

Settepertré / Laura Costa Damarco, Loredana Faletti, Vincenzo Scherma. - Aosta : Stylos , copyr. 2003. - 236 p. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 6. Narrativa ; 5).
ISBN 88-87775-17-6
I. FALETTI, Loredana.
II. SCHERMA, Vincenzo.
III. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 15,00 (i.i.)

 

«Perché mai ci si dovrebbe trovare in tre a scrivere sui vizi capitali?» si interrogano meditabondi i tre autori di questa curiosa raccolta di racconti.

«Per non fare del moralismo, è evidente. E per divertirsi» spiegano. Poi, tentando sornioni di ammaliare il lettore precisano: «Non moralismo, ma moralità, morale, umoralità, umorismo…, cogliendo al volo un po’ tutti i rimbalzi di idee che un tema può provocare; chi ha voglia di scrivere gioca la sua personalissima partita con le parole, i personaggi, lo stile, una concezione della letteratura, della vita».

Nascono così questi ventuno racconti giocati sui sette vizi capitali che i tre autori hanno raccolto e «poiché l’assoluta libertà di interpretazione ed invenzione non avrebbe gradito altro criterio che non fosse una limpida convenzione formale» hanno disposto «(vizi ed autori) in ordine alfabetico».

Crepe d’argilla e altri racconti / di Giovambattista Cilluffo. - Aosta : Stylos , copyr. 2003. - 89 p. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 7. Narrativa ; 6).
ISBN 88-87775-18-4
I. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 10,00 (i.i.)

 

 

 


Questi racconti sono la testimonianza di memoria del Sud da parte di una coscienza che ripercorre, con l’infanzia, le tappe d’inizio della vita e della morte che ci portiamo per il mondo.

Ma si tratta di squarci espressionistici di un Sud riconoscibile solo a tratti, coi colori e i sapori di tutto ciò che sappiamo perduto (e, per questo, mai passato), eternamente posseduto come assenza; mai decaduto a mera nostalgia, tantomeno archiviato nella coscienza come deposito folklorico. Le figure e le atmosfere qui evocate tendono, piuttosto, a legittimare un loro approdo, dalla ragione di un territorio alle ragioni dell’umanità. La stessa scelta dell’“io narrante” nasce dal proposito di non scalfire l’anima lirica del ricordo con la liturgia della drammatizzazione.

Se dolore c’è, questo è lacerazione antica e nuda dell’animo di chi scrive, non un lontano compianto di prefiche. Se di gioia si tratta, neppure è da assegnare a pittoresche estasi iniziatiche di vino e di sangue.

Tutto il bene e il male che può derivarne all’autore è stato volutamente ignorato. «Del resto – egli dice – se ho deciso di scrivere questi bozzetti, è perché sono piaciuti al mio gatto.

Mi sono suicidato di già / Demetrio Paolin; prefazione di Mariarosa Masoero. - Aosta : Stylos , copyr. 2003. - 163 p. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 9. Narrativa ; 7).
ISBN 88-87775-20-6
I. MASOERO, Mariarosa.
II. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 12,00 (i.i.)

 

 

 

 

 


 

Mi sono suicidato di già non è romanzo generazionale né vuole essere un romanzo giovanile. È – molto più prosaicamente – una cronaca di alcuni nonnulla, che avvengono nella vita di un paese e in quella del protagonista. Se proprio dobbiamo trovargli una definizione è un trattato sul disincanto in quattro mosse.

Il personaggio principale è Giacomo, svogliato, distratto, sensibile, fragile, intelligente, ironico e depresso, ma nulla di tutto questo fino in fondo. È certamente uno scettico. Uno che ha deciso che la vita gli deve scorrere sopra senza lasciare tracce. Attorno a lui ruotano una serie di figure, tra cui spiccano le tre donne che incarnano le tre tappe della maturità e della disillusione del protagonista.

Il tema su cui poggia l’intera narrazione è proprio la progressiva disillusione di Giacomo, una disillusione che giunge al suo culmine nelle pagine finali del libro dove il protagonista, inscenando un “finto” suicidio, dimostra con amara ironia, stravolgendo il vecchio motto dell’esistenzialismo, come ad una vita “in-autentica” non possa che corrispondere una morte “in-autentica”. Tutto il racconto sembra precipitare verso questa soluzione e verso questa tesi di fondo. Neanche l’amore si salva rispetto a questa furia distruttiva del personaggio principale.

Salve, gente! : cronache lievi di una biblioteca / Loredana Faletti ; prefazione di Marco Gal ; illustrazioni di Ruth Alger. - Aosta : Stylos , copyr. 2006. - 231 p. : ill. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 16. Narrativa ; 8).
ISBN 88-87775-42-7
I. GAL, Marco.
II. ALGER, Ruth.

III. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 17,50 (i.i.) 

 

«Da questo libro, quasi una cronaca o un journal de classe, goliardico, canzonatorio e irriverente, sprizza tutta la vivacità di un ambiente di cultura [la Biblioteca regionale di Aosta], che generalmente molti intendono come un mortorio di gente incartapecorita e noiosa a morte. Qui vi si respira un’aria di estrema freschezza, di vitalità coinvolgente e di simpatia nel seguire attraverso singoli episodi le vicende di personaggi tra la cronaca e quel poco di invenzione che salvaguarda il privato. Così è salva la verità, solo un poco esaltata dall’arte di narrare dell’autrice e velata dall’anonimato, da cui però sfora nei caratteri ben definiti dei personaggi. Così i protagonisti prendono spessore, quello spessore che solo la vita sa dare, e fatti di vita in comune di un modesto ambiente impiegatizio vengono portati ad un livello alto del vivere giornaliero e al sottile gioco dell’intreccio dei delicati rapporti umani.»

Marco Gal

Oser… : petites histoires sans prétention / Evelyne Parouty ; présentation de Pierre Aymonod. - Aoste : Stylos , copyr. 2008. - 91 p. : ill. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 17. Narrativa ; 9).

ISBN 978-88-87775-46-4

I. Aymonod, Pierre.

II. Titolo.
843.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 10,00 (i.i.)

 

« [ … ] en lisant les textes qu’Evelyne Parouty a rassemblés dans le volume : Oser… [ … ] qui sont pourtant faits de mots, on sent passer des interrogations qui se situent un peu en deçà ou juste au-delà des mots, comme si ceux-ci servaient de balises pour montrer ou plutôt pour imaginer – et faire imaginer – d’où on vient et où éventuellement on va. A ce propos, il peut être intéressant de remarquer que, à côté du rapport entre imagination et réalité, sommeil et veille, surface et profondeur, il y est souvent question de l’écart et des liaisons entre vie et écriture, comme si la page était une zone de frontière où le sujet, et en premier lieu celle qui écrit, pouvait se refléter et se construire dans une pluralité de facettes. »

Pierre Aymonod

Paroles… : petites histoires au fond du tiroir / Evelyne Parouty ; présentation de Christel Lambot et Katy Paillet. - Aoste : Stylos , copyr. 2010. - 91 p. : ill. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 18. Narrativa ; 10).

ISBN 978-88-87775-52-5

I. Lambot, Christel.

II. Paillet, Katy.

III. Titolo.
843.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 10,00 (i.i.)

 

 

 

 


Oui, Evelyne Parouty a osé, encore une fois… Elle a osé nous proposer de nouvelles petites histoires, oubliées au fond d’un tiroir, avec la prétention de croire que les précédentes nous ont plu ! Oui, elles nous ont plu car ce recueil est son deuxième, en deux ans ! Oui car, vous le savez, elle a du talent et, en plus, elle s’amuse beaucoup à écrire ! Et le résultat, comme le soulignent si bien ses copines Christel et Katy, est tellement charmant et léger que lire ses textes devient bienfaisant. Elle aime explorer des terrains différents, que ce soit pour les sujets ou pour les genres, et sillonner des points de vue insolites. Ses poèmes et ses récits ne sont donc jamais banals ou prévisibles, mais nous réservent toujours des surprenantes émotions et nous laissent glisser dans un monde mystérieux peuplé de lutins bleus, de géants gourmands, de marguerites tourmentées, de sourcières nuageuses : une pluralité de facettes sous laquelle, peut-être, se reflète ou se cache l’auteur…

Quando le donne parlano ridendo / Claudia Nardon. - Aosta : Stylos , copyr. 2012. - 222 p. ; 20 cm. - (Fantastylos ; 19. Narrativa ; 11).
ISBN 978-88-87775-58-7
I. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 15,00 (i.i.)

 

 

 

 

 

 

 

 

Fine erotismo, sottile ironia, amaro sarcasmo: questi alcuni degli ingredienti salienti che caratterizzano l’opera d’esordio di Claudia Nardon. Una raccolta di racconti dalle mille sfaccettature, in cui l’autrice, mischiando ed alternando stili, registri e generi letterari diversi, sembra divertirsi, senza snobistico compiacimento, a confrontarsi pugnacemente con la nobile arte della scrittura. Un testo che, ne siamo certi, soddisferà il palato anche dei lettori più esigenti.