Collane editoriali e titoli

Inchiostri

La pietra e il sogno : presenze letterarie in Val d’Ayas tra Ottocento e Novecento / a cura di Roberto Taioli ; prefazione di Saverio Favre. – Aosta : Stylos , copyr. 2004. – 334 p. ; 21 cm. – (Inchiostri ; 1). – Testi in italiano, francese e patois.
ISBN 88-87775-25-7
1. Valle d’Ayas nella letteratura -- 1852-2003 -- Antologie.
I. Taioli, Roberto.
II. Favre, Saverio.
808.8 (ed. 11 rid. it.)
Euro 18,00 (i.i.)

 

«Per la prima volta viene proposta un’antologia che raccoglie una selezione di brani, accuratamente scelti e particolarmente significativi, di autori diversi che, in qualche modo, hanno condiviso momenti della loro vita con la vita di Ayas. E questo grazie all’intuito, alla sensibilità e alla competenza di Roberto Taioli che alla Valle d’Ayas e alla sua gente è unito da un legame ormai viscerale. Taioli ci guida in un viaggio nel tempo, nel corso del XX secolo, attraverso le pagine di quanti, come lui, hanno sentito forte l’esigenza di esternare pensieri e sentimenti suscitati da questo piccolo mondo alpino e di fissarli, con abile penna, negli annali della memoria. (…) Era tempo dunque di riportare alla luce questo patrimonio sommerso e di riproporlo all’attenzione del vasto pubblico, per riservargli una collocazione adeguata e salvarlo dall’oblio.

L’intera popolazione di Ayas, autoctoni e villeggianti, non potrà che accogliere con entusiasmo questa pubblicazione che riscopre un angolo poco noto, ma non meno interessante, della nostra storia e della nostra cultura.

Non posso che associarmi anch’io, con queste poche righe, al plauso generale per Roberto Taioli che ha voluto, e uso parole sue, “consegnare alla memoria un insieme di valori umani e letterari che altrimenti andrebbe disperso”».

Saverio Favre

I Capitani di Villa Challant / Laurent Sarteur ; presentazione di Pier Luigi Biletta ; prefazione di Joseph-Gabriel Rivolin. – Aosta : Stylos , copyr. 2005. – 190 p. ; 21 cm. – (Inchiostri ; 2).
ISBN 88-87775-29-X
I. BILETTA, Pier Luigi.
II. RIVOLIN, Joseph-Gabriel.

III. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.)
Euro 15,00 (i.i.)

 

 


«Quest’opera riunisce gli ingredienti classici di un buon romanzo storico: l’avventura e la verosimiglianza nella ricostruzione degli ambienti, unita alla giusta dose di licenza poetica che consente ai romanzieri di supplire alle deficienze cui soggiacciono gli storici: i quali, quando si occupano di tempi lontani, raramente possono “tappare i buchi” della documentazione e penetrare nella psicologia profonda dei personaggi che studiano, facendoli vivere di vita propria.

Saluto quindi con piacere in Laurent Sarteur uno dei non numerosi scrittori valdostani che si danno alla creazione letteraria, piuttosto che alla saggistica: una creatività di cui la Valle d’Aosta ha più che mai bisogno, in un contesto in cui la globalizzazione rischia di appiattire la produzione culturale su stereotipi mass-mediali buoni per tutti i climi e tutte le stagioni, in cui i fruitori rischiano di ridursi a un ruolo meramente passivo».

Joseph-Gabriel Rivolin

E il tempo volò! : novelle di una Metressa / Libera Biasini ; prefazione di Lidia Philippot. – Aosta : Stylos , copyr. 2007. – 106 p. : ill. ; 21 cm + 1 DVD. – (Inchiostri ; 3).
ISBN 978-88-87775-44-0

I. PHILIPPOT, Lidia.
II. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.)
Euro 25,00 (i.i.)

 

 

 

 

 

 


«La signora Biasini (…) dispone di una risorsa speciale, ha la penna facile e scrive. Compone novelle, racconti, echi di antiche storie o leggende rielaborate e arricchite con la sua fantasia. Ha una scrittura agile, leggera, di piacevole lettura. Non si attarda quasi mai in descrizioni particolareggiate, lo sfondo e i personaggi sono delineati con pochi tratti essenziali, ciò che preme è l’azione, l’incalzare degli avvenimenti, fino alla chiusa che, a volte, lascia senza fiato. (…)

Diversi ed eterogenei sono gli spunti narrativi. Oltre ai ricordi d’infanzia, pervasi da un’intima sofferenza affettiva, gli scritti si incentrano su eventi, episodi, racconti di viaggi, che hanno sicuramente un riferimento autobiografico. Predominano, però, i motivi tratti dalla tradizione orale. (…) [Alcuni racconti] sono costruiti a partire da credenze popolari che colorano di luce sinistra fatti inspiegabili. Raccontano di persone dotate del potere di punire con strani sortilegi chi non ha mantenuto una promessa o di misteriosi legami che uniscono il mondo dei defunti a quello dei viventi. [Altre volte, invece,] l’autrice trae spunto da uno o più elementi della tradizione orale per dare libero sfogo alla sua fantasia.»

Lidia Philippot

Un uomo da uccidere : la controversa vicenda umana e giudiziaria di Rudi Lerch (1900-1945), l’ultimo giustiziato in Valle d’Aosta / Roberto Guscelli. – Aosta : Stylos , copyr. 2008. – 205 p. : ill. ; 21 cm. – (Inchiostri ; 4).
ISBN 978-88-87775-44-0
1. Lerch, Rudi -- Uccisione.
I. Titolo.
945.110 912 (ed. 11 rid. it.)
Euro 15,00 (i.i.)

 

L’epilogo tragico della vita di Rudi Lerch segna un capitolo misconosciuto della storia recente valdostana, collocato sul finire della Seconda guerra mondiale, in una Valle d’Aosta prostrata e ancora pervasa dall’odio e dal rancore.

Una vicenda tragica, contraddistinta da un processo altrettanto tragico – e, per molti aspetti, inquietante –, durante il quale le più disparate congetture hanno il sopravvento sulle prove dirette e testimoniali, sortendo un esito sconcertante, destinato tuttavia a placare ogni sete di vendetta.

L’unico obiettivo è dimenticare, voltare pagina.

In una maniera o nell’altra, chiudere col passato.

La verità – per qualcuno – coincide con il fragore di una scarica di fucile contro la schiena di un condannato a morte.

È l’alba del 6 novembre 1945. E l’Italia sta per diventare una Repubblica…

I miei anni Quaranta : Torino tra fascismo e Seconda guerra mondiale / Roberto Garavini. - Aosta : Stylos , copyr. 2010. - 89 p. ; 20 cm. - (Inchiostri ; 5).

ISBN 978-88-87775-50-1
1. Garavini Roberto -- Memorie.

I. Titolo.
858.9 (14 ed.).

Euro 10,00 (i.i.)

 

 

 


Ricordo molto bene la sera del 10 giugno 1940.

Era una sera bellissima, tiepida, limpida, di un bel cielo stellato. […]

Quel giorno Mussolini aveva dichiarato la guerra, convinto che ormai fosse fatta, che i nazisti avessero già vinto. […]

Anch’io ritenevo che i tedeschi avessero ormai vinto. Questa mia certezza derivava non tanto da una convinzione meditata, quanto da un’accettazione passiva delle opinioni altrui. Non mi rendevo conto di niente, forse perché ero giovane e, come tutti i giovani, poco interessato al mio domani, al quale non pensavo affatto. […]

Ma quanta incoscienza in questo mio atteggiamento! E che vergogna con tutti quegli uomini che stavano morendo! E gli ebrei che già venivano rinchiusi nei campi di sterminio senza altra motivazione se non la follia criminale dei nazisti e la “banalità del male”! […]

L’Italietta fascista, e quel suo mondo chiuso, fermo, retorico, mi ha impedito di capire per tempo me stesso. E la guerra certo non mi ha aiutato. E pensare che forse esiste qualche probabilità che questo Paese si chiuda di nuovo, come allora, nella sua nuova stupidità e benedica la nuova retorica non più del braccio alzato, ma del sorriso televisivo! Possibile, ma fortunatamente non ancora certo.

La guerra era stata dichiarata, ma chi, in fondo, se ne rendeva ben conto? Nessuno, o forse sì, qualcuno.

I vecchi antifascisti di cui io personalmente ignoravo persino l’esistenza: sapevo tutto della storia di Roma antica, ed ero completamente ignorante delle vicende accadute in Italia dagli anni Venti in poi. Strano modo d’insegnare la storia, nell’Italia fascista ed anche in quella di oggi.

Il sogno delle streghe / Laurent Sarteur ; prefazione di Joseph-Gabriel Rivolin. - Aosta : Stylos , copyr. 2011. - 185 p. ; 21 cm. - (Inchiostri ; 6).
ISBN 978-88-87775-55-6
I. RIVOLIN, Joseph-Gabriel.

II. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.)
Euro 15,00 (i.i.)

 

 

 

 


«I protagonisti di questo romanzo frequentano rarefatte atmosfere fatte di nebbie reali e allegoriche, di presenze eteree e inquietanti, tra orrori e terrori di un tardo Rinascimento e di un’età barocca che, anziché impostarsi sui riscoperti binari della classica razionalità greco-romana, titubano sull’orlo di abissi di crudeltà e follia, rievocando ancestrali magie e riesumando spaventosi misteri dai remoti territori dei miti precristiani.

La terribile peste, che decimò la popolazione valdostana intorno al 1630, costituisce il fondale storico di una vicenda che cattura ben presto il lettore, con la suspense alimentata sapientemente dall’autore mediante il costante uso del flash-back spaziale e temporale, e lo accompagna in scenari ben documentati storicamente e ricostruiti con attenzione al dettaglio (come la città di Aosta e le sue osterie, i castelli di Issogne e Fénis, popolati da personaggi realmente vissuti), dove si svolgono tuttavia eventi ai confini della realtà.

Non va detto di più per non guastare la sorpresa che il lettore non mancherà di provare passando da un colpo di scena ad un altro, in un crescendo di intrecci tra destini individuali di persone reali e oscure presenze di esseri soprannaturali.

Il consiglio è di leggere il libro, possibilmente tutto d’un fiato.»

Joseph-Gabriel Rivolin