Collane editoriali e titoli

Le chariot d'or

La protesta di Fortini / Davide Dalmas ; prefazione di Giorgio Bárberi Squarotti. – Aosta : Stylos , copyr. 2006. – 420 p. ; 21 cm. – (Le charriot d’or ; 1).
ISBN 88-87775-33-8
1. Fortini, Franco.
I. Titolo.
851.9 (ed. 11 rid. it.)
Euro 30,00 (i.i.)

 


Singolarmente in bilico appare, in questo inizio secolo, la sorte di Franco Fortini (1917-1994). Capita di trovarlo liquidato come un nome secondario dell’enciclopedia del Novecento, facilmente risolvibile con pochi tratti, sotto la didascalia del poeta impegnato politicamente e del marxista rigoroso ed eretico ad un tempo; talvolta sembra vestire invece i panni di uno dei protagonisti della cultura europea del secolo scorso, con il quale è tuttora necessario fare bene i conti. Anche la quantità degli ambiti espressivi sperimentati non aiuta collocazioni troppo rapide: Fortini è stato soprattutto poeta e saggista, poi traduttore di autori decisivi (Goethe, Brecht, Kafka, Proust, éluard, e si potrebbe continuare a lungo ad elencare), ma anche autore di testi per il cinema, per il teatro, di prose narrative, instancabile animatore di un dialogo continuo con intellettuali, gruppi, movimenti.

Questo libro non intende sigillare il discorso su Fortini, ma inserirsi in un dialogo che continua, tentando di far procedere di pari passo la ricerca e l’interpretazione, l’individuazione di materiali inediti o poco noti e la valorizzazione di quelli che dovrebbero essere conosciuti. Nella convinzione che il nodo ideale rappresentato dall’esperienza poetica, politica e intellettuale di Fortini non si può sciogliere con tagli netti, ma si deve affrontare come un organismo vasto e talvolta contraddittorio, ma unitario.

La parola che campeggia sulla copertina indica immediatamente il punto di vista prescelto per questa osservazione complessiva. Sotto l’insegna della Protesta si vogliono infatti mantenere e confrontare tre significati: la ricostruzione del rapporto personale di Fortini con il protestantesimo (e con la Bibbia); la sua attitudine ad essere ospite ingrato, compagno scomodo, coscienza critica; ed infine, con recupero del significato latino, importante anche nella storia della cristianità riformata, la necessita del pro-testari, l’esigenza della testimonianza a favore. L’unione di questi tre significati è parsa necessaria per tentare di comprendere quella forza che spingeva sempre Fortini verso le rotture, verso la complessità, verso la contraddizione, anche a rischio di essere indigesto e di avere torto oggi, ma sempre con la speranza di avere ragione domani. E il suo domani è il nostro oggi.