Collane editoriali e titoli

Profili d'artista

Aurelio Perucchione : sotto il segno del carro / [a cura di] Federico Zoja ; prefazione di Clizia Orlando. - Aosta : Stylos , copyr. 2003. - 77 p. ; ill. ; 21x21 cm. - (Profili d’artista monografie contemporanee ; 1).
ISBN 88-87775-07-9
1. Perucchione, Aurelio -- Opere.
I. ZOJA, Federico.
II. ORLANDO, Clizia.
III. Titolo.
759.5 (ed. 11 rid. it.).
Euro 15,00 (i.i.)

 

«L’arte di Aurelio Perucchione nasce da un naturale bisogno di esprimere intime riflessioni sulla tela, con una gestualità spontanea, immediata, frutto di una pulsione interiore. Così prende forma la sua poetica: spartito cromatico, pentagramma su cui si dispone un rincorrersi di colori.

La superficie del quadro è abitata da una melodia tonale, che canta il vissuto quotidiano; come un poeta ermetico l’artista carica della massima valenza significativa un oggetto, dandone particolare rilevanza nel suo dipinto, perché questo non racconti solo il suo essere, ma divenga sunto di memoria. […] I soggetti, fulcro di forza lirica, dissolvono la staticità e il peso gravitazionale della materia per trasformarsi in armonia sinfonica […]. A tratti compaiono pennellate intente a recuperare e frangere riflessi. La sua tecnica passa dall’utilizzo di un monocromo segnato da neri e grigi (cromie che raccolgono nell’assenza di luce e colore un momentaneo stato di malessere) a forti intuizioni tonali, rafforzate da spessori materici, che regalano una funzione plastica al dipinto.
Nell’elaborazione dell’impianto strutturale Perucchione parte da un’ottica di sentimento: attraverso l’immagine si creano suggestive evocazioni; è un carro piegato su di un braccio inerme all’abbagliante calura del meriggio, un albero che narra la fatica del crescere, intrecciando nella corteccia la propria essenza, un destriero che fiero s’impone oltre i limiti della definizione spaziale […]. Possiamo collocare Perucchione nella tradizione verista per quel saper raccontare la sua terra, le vicende dei singoli oggetti, ma soprattutto l’uomo nell’impegno eterno del vivere […].

L’itinerario pittorico di Perucchione si compone dunque di umili e semplici cose, tracce di consuetudine, siglate da una forza cromatica che ne intensifica il significante.
Quest’arte ci propone un pittore genuino, libero da schemi o mode convenzionali, che si muove tra memoria e colore, evocando un’atmosfera ricca di contenuto, che si fa complice del nostro sentire. I passaggi cromatici trascorrono rapidi nei contrasti con intonazioni di sentita spiritualità, di fronte ai quali l’animo sosta, disposto, almeno per un attimo, ad abbandonare la fretta del vivere.»

Clizia Orlando