Collane editoriali e titoli

Spiritualia

Il mio diario di Gesù di Nazareth / elaborazione testi a cura di Gianluigi De Marchi. - Aosta : Stylos , copyr. 2012. - 227 p. ; 21 cm. - (Spiritualia ; 1).
ISBN 978-88-87775-59-4

I. Titolo.
853.9 (ed. 11 rid. it.).
Euro 18,00 (i.i.)

 

 


 

 

 

«[…] non si può descrivere con parole umane ciò che è la fede in un cuore.

L’Autore de Il mio diario di Gesù di Nazareth ci prova, tenta di descrivere la sua fede, la sua credenza nell’unico vero Dio e vero Uomo, Gesù. Immaginandosi l’ombra del suo Signore, ripercorrendo accanto a Lui gli accadimenti, i fatti, la storia e i mirabilia Dei.

L’interesse è tanto, la partecipazione è viva e verace, addirittura usa elaborativi come rafforzativi per il suo dire e il suo sentire.

È confidente senza confidenza, è compagno, amico, fratello, discepolo, intrecciando le sue parole con quelle di Gesù. È tutto lui che parla e scrive, ma è tutto Gesù che dice, opera e fa, e in questo trepidante desiderio, come un innamorato del suo Signore vorrebbe che fosse fatto il servizio di quella Parola, e tra il già avvenuto, e non ancora realizzato, ne accusa i ritardi, gli impedimenti, i formalismi, le zavorre […], andando al sodo del fatto cristiano, al cuore del mistero, cioè l’amore. E che cosa può rendere capace l’uomo di modellarsi su Gesù? Su Dio?… L’amore.

Lo dice chiaro l’Autore, contravvenire al Decalogo è contravvenire all’amore. […]

Il carente servizio a questa parola accresce i ritardi all’avverarsi del Vero, del Bene, del Bello, del Regno di Dio…»

Dalla Prefazione di Don Amedeo Peruzzi

Radicati in Lui : gli esercizi spirituali nel carisma salesiano / Paolo De Martino. - Aosta : Stylos , copyr. 2013. - 211 p. ; 21 cm. - (Spiritualia ; 2).
ISBN 978-88-87775-60-0

1. Esercizi spirituali -- Giovanni, Bosco, santo.

I. De Martino, Paolo.
248.4 (ed. 14).
Euro 18,00 (i.i.)

 

 

 

 

 

«Radicati in Lui è certamente un libro anomalo o quantomeno singolare. Perché non ha un unico centro, non ha uno stile unitario, non segue uno sviluppo armonico. Ha più nuclei (almeno due); si sviluppa in diversi registri stilistici; si muove su piani differenti. Sta proprio qui, in questa eccentricità, il suo interesse. L’unità è data dalle intersezioni. Sono esse ad offrircene la chiave di lettura e a svelarci l’humus che lo ha generato.

[Nel primo polo l’Autore si sofferma su] il senso e la funzione degli esercizi spirituali nella vita interiore di un discepolo di Gesù; momento di intimità col Maestro, di ascolto della sua parola, di interiorizzazione favorita dal silenzio e dall’ambiente circostante; occasione favorevole per la verifica della propria vita, per la messa a fuoco delle cose che contano e dei problemi, per il discernimento dei cammini da intraprendere, per la conversione e l’impegno. Qui vediamo come don Bosco [che considerava gli esercizi spirituali, insieme al ritiro mensile (l’esercizio della buona morte), la “parte fondamentale” delle pratiche di pietà, “quella che in certo modo tutte le abbraccia”] valorizzasse questa potente risorsa, quale importanza attribuisse ad essa per la vita spirituale dei giovani e per la formazione dei suoi collaboratori e discepoli.

L’altro polo è costituito da una comunità parrocchiale ed oratoriana alle prese con la sfida educativa e con la propria missione nell’oggi della storia. La commemorazione degli esercizi spirituali di don Bosco […] diventa occasione stimolante per la riflessione pastorale sulla proposta formativa, sui pilastri portanti di una spiritualità adatta ai giovani del secondo millennio. Si mira al recupero di una pedagogia dell’accompagnamento vocazionale che susciti la decisione della sequela, che alimenti una robusta vita interiore, una pietà fresca e feconda, un vissuto virtuoso e santo […] per ritrovare il senso e la funzione primaria dell’Oratorio come luogo di formazione, scuola di preghiera, fucina di vocazioni a vantaggio della società e della Chiesa.»

Dalla Prefazione di Don Aldo Giraudo